Sapete, anche se potrebbe sembrare strano a me l'arte piace, e molto, sono un ammiratore ad esempio dell'ermetismo e anche del futurismo, due correnti letterarie letteralmente opposte, l'una che si limita all'essenziale e che in poche parole dice più di quanto il lettore si aspetti, l'altra, ampollosa e bella fine a se stessa ma povera di contenuti; oggi però voglio parlavi di arte visiva, di pittura, pittura surreale, a me piace molto Magritté ma non disprezzo neanche Dalì e Delvaux, nonostante alcune opere di quest'ultimo mi inquietino, non mi piace molto la sessualità fine a se stessa fuori dalle opere classiche greche, nonostante debba ammettere che alcuni suoi lavori siano fantastici. Ora, vorrei proporre a voi, gentili lettori, qualche quadro di questi artisti, con il mio commento "a caldo" da profano:

La Trahison des images
La Trahison des images, credo l'opera più famosa del pittore francese René Magritte, questa opera è la mia preferita di tutto il genere surreale, diretta, concisa e pienamente nonsense, non credo nelle varie interpretazioni dell'opera dove dovrebbe essere una correlazione tra una cosa e il proprio significato ma solamente nonsense che abbia come fine lasciare spaesato colui che ammira quest'opera. Magnifica, spero un giorno di poterla vedere dal vivo a Los Angeles, però sono certo che sarei a rischio di sindrome di Firenze eheh.

Il dominio di Arnheim
Sempre un'opera di Magritte, anche questa mi piace particolarmente e nonostante sia presa d'ispirazione da un libro di Poe voglio dare la mia opinione: secondo me questa opera rappresenta la bellezza incontrovertibile della natura, una montagna che rimane impressa nella sua magnificenza nel vetro e che, dopo che questo è stato rotto persiste ancora, come se quella bellezza non dovesse mai scomparire, geniale è dire poco.

Opera il cui titolo non sovviene ne a me ne ad internet visto che tutte le mie ricerche sono state infruttose, è sicuramente un dipinto, anzi, un Signor Dipinto di Delvaux, cosa ha di speciale questo quadra? Beh, dategli una occhiata, una donna davanti ad uno specchio che riflette solo ciò che è naturale, uno specchio che aborre tutto ciò che viene messo sopra la natura e che la nasconde annebbiando la sua bellezza, la stessa casa alla deriva nell'oceano della trascuratezza dimostra come essa sia innaturale e soggetta ...
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